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lunedì 9 maggio 2022

Psicologa Napoli

 

 


Virginia D’Angelo, psicologa e psicoterapeuta con formazione specifica nel trattamento delle donne vittime di violenza e nel trattamento dei minori vittime di abusi sessuali. Segretaria dell’Associazione Salute Donna. E’ Consulente Tecnico del Tribunale Penale di Napoli e Consulente Tecnico d’Ufficio del Tribunale Civile di Napoli.
Riceve previo appuntamento in Napoli:
Via Francesco Cilea, 32 (Vomero)
Via Servio Tullio, 101 (Soccavo)

www.psicodangelo.it

lunedì 7 maggio 2018

Osteopata Napoli



Segue una breve intervista con la Dott.ssa Patizia Fazio, Fisioterapista ed Osteopata, operante da  anni a Napoli
Cosa consiglieresti a un paziente che si reca in visita da te per la prima volta?
Di leggere qualcosa sull'osteopatia, di cosa si occupa ed in che modo.

Cosa ti ha spinto a scegliere la tua specializzazione?
Mi sono innamorata della medicina osteopatica, dei suoi campi di applicazione e della sua risolutezza ed immediatezza nel risolvere il problema al paziente.

Un momento speciale legato al tuo lavoro.
Quando un nuovo paziente entra si siede ed inizia a parlarmi del suo problema. Io sono lì ad accoglierlo e comprendere.

Tre cose che ami del tuo lavoro.
La possibilità di comprendere molte cose per poter aiutare la persona che viene con un problema.
Il sorriso e la gioia della paziente che sta bene e torna a vivere.
La soddisfazione che mi da tutto ciò, l'essere stata utile agli altri.
www.osteopatiafazio.cloud

venerdì 27 aprile 2018

estate 2018 al Neapolis sporting club






Il Neapolis sporting club è un’incantevole oasi ecologica di trentamila metri quadri nel cuore di Napoli. Da sabato 28 aprile sarà aperto per la stagione estiva 2018
Tutti i sabato e domenica (ed il 1 maggio) dalle ore 8.30 alle 18.30.
Per info costi http://www.neapolissportingclub.it/ita/tariffe.html
Inoltre per festeggiare il tuo compleanno, comunione, matrimonio la direzione è a disposizione per farti visitare la struttura e ricevere un preventivo:
dal lunedì al venerdì dalle 15.00 alle 21.00,
sabato e domenica dalle ore 08.30 alle 18.30 o su appuntamento.
Per informazioni +39 081 7702898 - +39 334 7813150

domenica 28 gennaio 2018

arriva in Italia il Ballet Flamenco Español



Da Madrid uno spettacolo unico per qualità e repertorio.





Il 9 febbraio alle ore 21 al Teatro Acacia di Napoli il BALLET FLAMENCO ESPAÑOL.
Con il loro spettacolo FLAMENCO EN VIVO ci conducono nella più affascinante delle culture gitane.
Il virtuosismo del corpo di ballo, sulle tavole del tablao, si intreccia alle architetture sonore create da uno quartetto di maestri del suono flamenco.
Lo spettacolo presenta quest’arte nella sua versione più pura, specchio di una cultura del movimento ritmico e di una musica tramandata oralmente fin dal XV secolo. Nel corso dei decenni, grazie alle migrazioni del popolo gitano, danza e musiche si sono mescolate e arricchite con le culture mediorientali e sudamericane.
Quindi un giro intorno al mondo che si manifesta allo spettatore di oggi con una potenza espressiva arcaica e raffinata allo stesso tempo.
Un corpo di ballo di dieci ballerini si esibirà nel Bolero de Ravel, Zapateado de Mozart e nel Flamenco Live accompagnati in quest'ultimo dall'orchestra dal vivo.

IL PROGRAMMA

Bolero de Ravel:
È un balletto basato sulla fusione di due stili diversi la danza spagnola e il flamenco, portati alla loro dimensione massima. È un pezzo spettacolare e curato nei più piccoli dettagli, dove dominano la forza e i numerosi cambiamenti del ritmo e delle luci.
Zapateado de Mozart:
Questo zapareado, adattato con il chitarrista Jeronimo maya, composto in tonalità minore, con un preludio di pianoforte tra jazzero e andaluso è proposto nella versione per due solisti.
Flamenco Live:
La coreografia è ispirata dall’unione dei due elementi essenziali in flamenco: da un lato gli elementi estetici (abbigliamento) e dall’altro quelli espressivi (senso, aria, ritmo, sensazione). Insieme mostrano una congiunzione perfettamente connessa e trasmettono l’essenza più tradizionale e attuale del panorama flamenco. È un balletto senza argomento in cui il tradizionale si unisce al moderno. In Flamenco Live troviamo coreografie collettive e compatte in cui predominano cambiamenti nel ritmo e nella vivacità, come si vedrà nelle diverse sezioni “Alegrías de Córdoba”, “Seguiriya”, “Farruca”, “Soleá and soleá por bulerías” “Tangos”, “Bulerías”.


 LA COMPAGNIA

Alla fine del 1998 Juanma Carrillo fonda la Compagnia di Flamenco JUANMA debuttando con lo spettacolo Cordoba y sus raices flamencas (Cordoba e le radici del flamenco). Lo spettacolo dalla trama e dal movimento avvincente ha ottenuto notevoli apprezzamenti di pubblico e di critica.
Nel marzo 1999 Juanma Carrillo viene invitato, insieme alla Compagnia, a partecipare come artista al III Certamen de Saetas, dove, ancora una volta, viene elogiato dalla critica.
Nel giugno del 2002 presenta al Teatro Albeniz di Madrid un nuovo spettacolo Vivencias al aire.
Nell’aprile del 2003, presenta, sempre all’Albeniz una nuova coreografia Algo Nuestro.
Nel 2004 presenta, al Teatro Real di Madrid, uno spettacolo con le coreografie Algo nuestro y De raiz, con la collaborazione dell’Orchestra Sinfonica di Madrid, riproponendolo poi nel 2005.
Da questo momento concentra la sua energia in questo progetto artistico portandolo in giro per il mondo, in Giappone, in Grecia, in Francia, in Russia, e in Cina attraverso diverse coreografie: A golpe y tacon, En blanco y negro, 5x3, Flamenco a bocajarro, Destemplao, En mi silencio.



JUAN MANUEL CARRILLO

Laureato in Danze Spagnole, qualificato in danza classica livello medio al Conservatorio Professionale di Danza Cordoba, con un Master in arte scenica per l’Istituto di Alicia Alonso e per l’Università Rey Juan Carlos I de Fuenlabrada di Madrid. Maestro di flamenco al Conservatorio Professionale di Danza Fortea di Madrid fin dall’anno 2002.
Responsabile degli Studi del CP Danza Fortea fin dal corso del 2011 e Direttore durante i corsi 2015-2016.
Forma la sua Compagnia “Compagnia Flamenca Juanma” nell’anno 1998.
Riceve numerosi premi e diverse coreografie in distinti concorsi di Danza Nazionale.
Attualmente fa parte di diverse giurie, realizza composizioni coreografiche e porta in scena gli spettacoli con la propria Compagnia.


LUIS ORTEGA

Grandi nomi del mondo del flamenco come quello di Matilde Coral, Rafael ‘El Negro’ e ‘El Mimbre’ fanno parte degli esordi di Luis Ortega, eccezionale artista di danza spagnola e flamenco. Con loro iniziò ad apprendere l’arte e a metterla in scena.
Lo seguirono, nella sua carriera professionale, al festival di Andalucia dove Luis Ortega partecipava con i suoi fratelli Juan e José Ortega e altri artisti. E’ anche l’epoca dei suoi primi anni di danza spagnola e classica ai Conservatori di Cordoba e Siviglia.
Luis ha conseguito una laurea in danza spagnola con il massimo dei voti presso il Conservatorio Reale di Musica e Danza di Madrid.
Il Balletto Nazionale di Spagna si trova nel percorso professionale Ortega e in diverse occasioni ha fatto parte del cast della Compagnia. Dal 1987, per quattro anni, il ballerino, lavora sotto la direzione di José Antonio Ruiz, interpretando tutto il repertorio allora proposto. Nel 1995 il ritorno al Natinal Ballet come primo ballerino, e nel 1999, artista ospite si esibisce sotto la direzione di Aida Gomez. Altri gruppi e gli artisti con cui ha lavorato Luis Ortega sono il Balletto Spagnolo di Madrid, l'Yoko Komatsubara, per la quale ha coreografato diversi spettacoli, Carmen Cortés e Isabel Bayon. Luis Ortega lavora dal 2002 in compagnia di Sara Baras partecipando come ballerino e coreografo in produzioni come Mariana Pineda, Sabores e Carmen, dove svolge il ruolo di Don José ottenendo delle ottime recensioni sul suo ruolo di artista. Luis Ortega è anche docente di danza spagnola e flamenco in vari Paesi

Elckjaer Franco Bono

giovedì 11 gennaio 2018

seminario di osteopatiafazio



"Vivere Quantico", il seminario aperto a tutti e condotto dalla Dottoressa Patrizia Fazio (Osteopatia Fazio); clock
 
Sabato 27 gennaio 2018 in Via Francesco Saverio Correra 5 (nei pressi di Piazza Dante) a Napoli

Strategie per sintonizzarsi sulla scia delle onde positive per superare i propri ostacoli ed i propri limiti. 

Come vivere al meglio la propria vita ottimizzando il personale benessere psico-fisico. 


POSTI LIMITATI, UNICA DATA: Sabato 27 Gennaio 2018, in Via Francesco Saverio Correra, 5 Napoli (Angolo P.zza Dante)
ORARIO: 9:30 - 13:30 - Buffet e dopo coffee break con discussione con i partecipanti.
CONTRIBUTO: 30 € comprensivo di buffet, coffee break, materiale didattico e supporti.
Per INFO e PRENOTAZIONI: 3383571114 e visita l'evento facebok

mercoledì 3 maggio 2017

Vesuvio SkyMarathon



Domenica 7 maggio 2017. Maratona sul Vesuvio Il percorso è di 46km tra sentieri di montagna e viste mozzafiato sul golfo di Napoli.
La gara, organizzata da Asd - Atletica di San Giuseppe e Ente parco nazionale del Vesuvio, partirà alle 7:30 dal castello mediceo di Ottaviano e, dopo aver attraversato la Valle dell'Inferno, toccherà il rifugio Imbò - a 1170 metri di altitudine - le creste dei Cognoli di levante, 1120 metri, e Punta Nasone, 1150 metri di quota.
La discesa passerà invece per i "sentieri di Spartaco", chiamati così perché qui avrebbe trovato rifugio il gladiatore ribelle. Sono 150 gli iscritti (il 70% circa, provenienti dal Centro e Nord Italia; tra loro anche i campioni Francesca Canepa e Tadei Pivk), atleti pronti a godersi le bellezze della natura ma anche a sostenere una corsa adatta a pochi. Quest'anno è la prima volta, che si propone un percorso così lungo, nelle passate edizioni si correvano al massimo 15 km, ma per andare in montagna e a correre non ci sono solo le Alpi!

mercoledì 1 marzo 2017

Corporea il museo interattivo dedicato al corpo umano


Aprirà il 5 marzo 2017 a Città della Scienza di Napoli Corporea, il un museo unico in Europa per viaggiare dentro il corpo umano. Dove la tecnologia avanzata e gli exhibits interattivi sul funzionamento del corpo, faranno divertire e apprendere piccoli e grandi visitatori. Cinquemila metri quadrati, tre piani, 14 isole tematiche (dal l'apparato cardio circolatorio a quello digerente fino al riproduttivo e ai cinque sensi). Giochi, apparecchi modernissimi e laboratori consentiranno di sperimentare i meccanismi che regolano la vita. Corporea sarà basato sulla sperimentazione diretta dei fenomeni del nostro corpo da parte dei visitatori e sarà completamente interattivo e dedicato alla salute umana e alle scienze e tecnologie biomedicali e della prevenzione. Un Museo tecnologicamente avanzato che ci consentirà di muoverci come in un tour virtuale attraverso il nostro corpo: tra arterie, cuore e varie installazioni potremo scoprire i meccanismi che regolano il rapporto tra pulsazioni cardiache e pressione arteriosa. Tra computer, postazioni multimediali, monitor e modelli anatomici nei laboratori di Corporea ci saranno anche giochi interattivi, e video che spiegano cosa accade dentro di noi durante i vari momenti della nostra vita.

giovedì 1 dicembre 2016

Capodanno 2017 al Neapolis Sporting Club



Capodanno 2017 al Neapolis Sporting Club
Cena spettacolo con  Pianobar e Cabaret di Salvatore Turco da Made in Sud, ed uno spettacolo unico al mondo, i meravigliosi Fuochi d’Artificio del Golfo di Napoli, per i più piccoli animazione e tante sorprese.
Menù
Prosecco Valdobbiadene, Brachetto D’Acqui e Cocktail Analcolico
Finger Food, Tartine, Tramezzini,  Stuzzicheria  e Piccola Rosticceria
Sformatino di Salmone, Pesce Spada e Polpo su letto di Asparagi
Conchiglia di Gamberetti e Carciofi
Insalata di Rinforzo
Mezzi Paccheri allo Scoglio
Risotto Crema di Zucca e Speck con Crosta di Parmigiano Reggiano
Filetto di Orata  in Crosta di Zucchine con Patata Duchessa
Tagliata di Frutta
Dolci Natalizzi e Spumante Berlucchi
Zampone e Lenticcie
Acqua, Coca cola, Aranciata, Vino, Caffè, Grappa e Limoncello

Bambini in saletta con animazione, Menù:
Prosciutto e Mozzarella
Penne a Pomodoro
Cotoletta con Patatine Fritte

Guardaroba e Parcheggio Interno  Gratuito
Menù a persona   Euro 100
Menù Bambini    Euro   50



Per informazioni non esiti a contattarci a info@neapolissportingclub.it o 0817702898 o 3347813150

Grazie
Roberto Di Monte

domenica 15 maggio 2016

Una piazza per Achille Lauro





A Napoli vi è via Kagoshima e via Jan Palach, vico Scassacocchi e vico Fico, via dei Chiavettieri al Porto e via dei Chiavettieri al Pendino, ma nessuna piazza, via, vico, fondaco, cupa, strettoia che ricordi ai napoletani Achille Lauro!
Chi era costui? Uno sconosciuto Carneade, oppure il sindaco plebiscitario per anni della nostra città, l'abilissimo imprenditore, il presidente a vita del calcio Napoli, il più grande armatore di tutti i tempi nel mondo, o, come amava definirlo Antonio Girelli: l'ultimo re borbone.
Ad oltre trenta anni dalla morte è giunto il momento di sdoganarlo e di farlo conoscere alle giovani generazioni, cancellando pregiudizi politici che non hanno più modo di esistere ai nostri giorni.

Una piazza per Achille Lauro





A Napoli vi è via Kagoshima e via Jan Palach, vico Scassacocchi e vico Fico, via dei Chiavettieri al Porto e via dei Chiavettieri al Pendino, ma nessuna piazza, via, vico, fondaco, cupa, strettoia che ricordi ai napoletani Achille Lauro!
Chi era costui? Uno sconosciuto Carneade, oppure il sindaco plebiscitario per anni della nostra città, l'abilissimo imprenditore, il presidente a vita del calcio Napoli, il più grande armatore di tutti i tempi nel mondo, o, come amava definirlo Antonio Girelli: l'ultimo re borbone.
Ad oltre trenta anni dalla morte è giunto il momento di sdoganarlo e di farlo conoscere alle giovani generazioni, cancellando pregiudizi politici che non hanno più modo di esistere ai nostri giorni.

domenica 1 maggio 2016

congresso nazionale dei geologi italiani



A conclusione del I congresso nazionale dei geologi italiani, ieri 30 aprile 2016, una delegazione guidata dal professor Vincenzo Morra del dipartimento di scienze della Terra dell'Università Federico II, ha effettuato un "escursione studio" nel vulcano Solfatara. Un vero e proprio approfondimento dal vivo riguardante le tematiche relative al bradisismo e all'evoluzione geofisica del territorio dei Campi Flegrei. Dal monitoraggio dei getti di vapore delle fumarole più importanti e significative quali quella della Bocca Grande e quella Giovane a quelle minori presenti su tutto il profilo del vulcano che sovrasta il cratere. Nonché il monitoraggio della fangaia, la pozza ribollente che si trova al centro del vulcano.
«Abbiamo fatto piccole dimostrazioni per tutti i colleghi geologi che sono intervenuti in questa tre giorni di convegno - ha affermato il professor Morra - Il motivo della visita alla Solfatara ha avuto lo scopo di spiegare e vedere da vicino l'attività vulcanica dei Campi Flegrei. Abbiamo spiegato e discusso dell'importanza dell'attività e del ruolo del geologo in quest'ambito. Con un termometro abbiamo misurato la temperatura che si percepisce a pochi centimetri di profondità. Inoltre, abbiamo anche informato che il tipo di monitoraggio che insiste nell'area flegrea è di eccellenza mondiale e continuo: tutto ciò per tranquillizzare la popolazione. A cui bisogna dire che si vive con un vulcano attivo con un sistema di allerta che ora è passato al giallo».
Il geologo Vincenzo Morra ha affermato «La caldera dei Campi Flegrei è un sistema in lenta risalita. Dal gennaio 2014 la risalita è stata di 15 centimetri». I geologi, senza creare allarmismi, hanno voluto portare la giusta attenzione sul sistema dei vulcani flegrei, che presentano variabili supplementari rispetto a sistemi tipo il Vesuvio. «Qui - ha aggiunto Morra - non è prevedibile dove può avvenire l'eruzione. Diciamo che è ipotizzabile rispetto alla Solfatara, vulcano attivo con le sue fumarole, nel raggio di un chilometro. La rete di monitoraggio, con il rilevamento dei fenomeni, può aiutare nella prevenzione e nell'attuazione dei piani di evacuazione della popolazione». Sono interessati circa un milione di persone tra i quattro Comuni flegrei ed i quartieri occidentali di Napoli. L'area va da Torregaveta a Monte di Procida, fino alla collina di San Martino, a Napoli. «I fenomeni - ha concluso il geologo - possono aiutare a far scattare l'allarme 48-72 ore prima di un evento grave. Ad oggi lo stato di allerta è giallo». Il giallo è il penultimo stato di allerta, segue l'arancio ed infine il più grave è il rosso. L'attenzione dei geologi sui Campi Flegrei è volta a sensibilizzare le istituzioni ad utilizzare la rete di monitoraggio adeguatamente e a predisporre i piani di evacuazione informando opportunamente la popolazione.

mercoledì 20 gennaio 2016

L' Ambasciatore USA Phillips in Solfatara nell' ambito della cooperazione scientifica Italia-USA



 I repentini cambiamenti climatici e il susseguirsi, nell' arco degli ultimi anni, di eventi di natura geologica che portano sempre più spesso vere e proprie modificazioni di intere aree geografiche e comportano rischi per le popolazioni, inducono i governi delle Nazioni a cercare strade comuni da intraprendere nei settori della ricerca scientifica e della prevenzione.
E' proprio con questo spirito che circa trent'anni or sono, nel 1988, è nato l' "Accordo bilaterale di cooperazione scientifica Italia - USA".
Identificati diversi progetti di ricerca nel campo dei cambiamenti climatici nelle aree delle simulazioni globali e regionali, degli studi di processo atmosferici, del ciclo del carbonio e delle tecnologie energetiche. I progetti di ricerca vengono messi in atto con il preciso scopo di migliorare la nostra capacità di capire, sorvegliare e prevedere le variazioni climatiche e i loro impatti. Inoltre, le attività di ricerca contribuiscono allo sviluppo di tecnologie avanzate a basso impatto per limitare le emissioni dei gas serra.
Nell' ambito di questo accordo, che coinvolge, tra gli Enti interessati, l' Istituto Nazionale di Geologia e Vulcanologia e il Consiglio Nazionale delle Ricerche, vengono organizzati periodicamente degli incontri tra le rappresentanze dei due Paesi.
Sabato 9 Gennaio 2016, il Vulcano Solfatara ha ospitato la delegazione americana guidata dall'Ambasciatore degli Stati Uniti d'America John Phillips che aveva precedentemente visitato la sede operativa di ricerca e monitoraggio dell’Osservatorio Vesuviano dove il direttore, Giuseppe De Natale, aveva ampiamente illustrato la situazione del vulcanesimo campano.
L'incontro, svoltosi in un clima di grande cordialità, ha consentito ai rappresentanti del Governo degli Stati Uniti d'America di esplorare il cratere del Vulcano, soffermandosi alla Bocca Grande.
L'Ambasciatore Phillips, appassionato di geologia, è restato affascinato dalla bellezza del luogo e dai potenti getti di vapore della principale fumarola della Solfatara.

giovedì 14 gennaio 2016

il fango del Vulcano Solfatara di Pozzuoli



Tra i luoghi scientificamente più importanti della Solfatara, c'è la Fangaia, un'ampia rientranza del terreno costituita da acque di origine piovana e acqua di condensazione dei vapori, che si mescolano con il materiale di tipo argilloso presente alla superficie del cratere.
La composizione dei gas che fuoriescono dalla fangaia è molto varia (H2S, N2O, H2O, CH4, He,C); la composizione del liquido è altrettanto ricca (Boro, Sodio, Magnesio, Vanadio, Arsenico, Zinco, Iodio, Antimonio, Rubidio e altri); il fango così prodottosi naturalmente è ottimo per usi termali, tanto è vero che vi si ricava un'eccellente maschera purificante .
Presso la Fangaia ha luogo una delle tappe della visita serale guidata che permette al visitatore, solo in quella circostanza, di oltrepassare le recinzioni di sicurezza e avvicinarsi al limite della rientranza.
Da qualche tempo è possibile compiere un simile avvicinamento anche virtualmente, grazie alla tecnologia Google Street View, il sistema di navigazione delle mappe in prima persona. Cliccando sul seguente link (https://goo.gl/LSZlXR), e poi muovendosi con le caratteristiche frecce di navigazione (cliccando e trascinando per guardare tutt' intorno) si può compiere una vera e propria visita virtuale della Fangaia e di tutta la Solfatara.
Un'esperienza senz'altro da provare, per poi venire a scoprire di persona le tante bellezze di questa vasta area naturalistica nel cuore dei Campi Flegrei!

domenica 1 novembre 2015

CAR BOOT - Mercatino Usato, Riciclo & Artigianato




Il Car Boot Market è un mercatino tra privati in cui gli oggetti inutilizzati e recuperati artigianalmente sono esposti dal bagagliaio dell'auto.
L'obiettivo è riqualificare gli articoli ancora utili ma depositati nelle case o nelle cantine dei privati che vi partecipano. Ecologico e semplice.
Il Car Boot Market riprende il concetto dei "sales" inglesi espandendolo a un'occasione di scambio d'oggetti, idee e buone pratiche.
Per partecipare basta semplicemente liberare casa, soffitta e cantina da ciò che si conserva perché "ancora buono" ma non sfruttato.
Tutti gli oggetti che meritano una nuova opportunità si espongono nel bagagliaio dell'auto, in cerca di un nuovo proprietario.
L’evento è organizzato da una collaborazione tra Sito Web "www.MercatinoNapoletano.it , l'Associazione "Diamo Vita alla Solidarietà" e lo store "Portobello Road che ci mette a disposzione gli spazi e tutta la struttura attrezzata.

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Partecipare è semplice: caricate sull’auto ciò che non vi serve più e venite, aprite il portabagli e vendete.

Semplice, sì, ma ci sono alcune piccole regole:

  1. ) il Car Boot Market è un mercatino esclusivamente tra privati. Lo scopo è liberarsi delle cose per noi inutili, magari utili per altri, e si può scambiare, regalare, vendere; i prezzi si possono fare lì per lì anche in base a chi ci sta di fronte.
  2. ) Non si possono vendere preziosi o alimenti. I sottaceti di nonna sono buoni di sicuro ma ce li mangiamo a casa.
  3. ) Aggiunere 200 amici a questo evento
  4. )Inviare una mail a info@mercatinonapoletano.it, con Nome, Cognome e targa (per chi avesse già partecipato alle edizioni precedenti si prega di inviare di nuovo)
  5. ) Portare con se una Fotocopia di un documento di Riconoscimento

La partecipazione avrà un costo bassissimo:
€5 a giornata per ogni Domenica di Novembre
€10 a giornata per ogni Sabato e Domenica di Dicembre
Da pagare all'associazione al momento dell'arrivo!

L'ingresso per i visitatori sarà ovviamente GRATUITO!

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La struttura è preddisposta di ampio Parcheggio, Bar, Intrattenimento per i più piccoli e servizi igienici.


Link ed info Utili:

Store PortoBello Road:
www.PortoBelloRoad.it
Via Eleonora Duse 50, Pianura

Gruppo Facebook Mercatino Napoletano:
>> https://goo.gl/rqhx8g

domenica 6 settembre 2015

Vulcano Solfatara di Pozzuoli






Esistono al Mondo dei luoghi unici, in grado di suscitare emozioni forti nell' animo delle persone che hanno la fortuna di poterli ammirare da vicino.
Luoghi, come la Solfatara di Pozzuoli (NAPOLI), nei quali sembra che il tempo si sia arrestato per sempre e dove è possibile lasciare la propria fantasia volteggiare nello spazio e perdersi a ritroso nei secoli, libera di immaginare gli scenari più diversi, come quando, circa 4000 anni fa, questo era un vulcano in piena attività capace di generare spettacolari eruzioni e violenti terremoti.
Le tracce di quel lontano passato sono ancora ben visibili ovunque nel cratere.
Le ritroverete nella grande Fangaia, nella Bocca Grande e in quella Giovane, le principali fumarole della Solfatara, nelle Antiche Stufe.
Esistono luoghi, come la Solfatara di Pozzuoli, capaci di lasciare un segno profondo nell' animo e nei ricordi di chi li visita.